Avanti così/8

NON C’E’ TRIPPA PER PELLEGATTA!

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Si chiude così, tra i canti di gioia e gli sfottò che la Curva Nord indirizza a tecnico e giocatori ospiti, il big match della Terza Categoria: due a uno per il Grosio, che rimanda a casa a bocca asciutta la Polifattoria grazie ad una prestazione di carattere dei propri giocatori e dei propri splendidi tifosi. Erano alte le aspettative alla vigilia di questa partita, dopo la vittoria che la Pol. Villa era riuscita a strappare all’andata sul terreno di Bianzone, e dopo le “sparate” che da La Provincia prospettavano un clima teso attorno a squadra e tecnico villaschi: nonostante ciò, gli spalti del Comunale risultano poco popolati, complice la sfilata del Carneval Vecc, che toglie numerosità ad un pubblico comunque discretamente folto. I primi a presentarsi sul terreno di gioco sono gli undici di Pellegatta, vestiti di una divisa granata che confonde per un attimo gli spettatori, e che costringe i nostri ragazzi ad una ormai insolita “muda” blu. Al fichio d’inizio la Curva Nord sonnecchia, priva inizialmente degli insostituibili fratelli Sguizzer, e poco stimolata da una partita che comincia al rallentatore, con le squadre che appaiono svogliate e molto imprecise. La prima mezz’ora si trascina sui binari della noia, con un Grosio sottotono che mantiene un certo predominio territoriale, ma è incapace di creare particolari grattacapi agli avversari, che, da par loro, si limitano a spazzare velocemente la propria area di rigore cercando il tuffo-bomber Negrini, senza costruire una vera manovra, e senza riuscire mai a portarsi alla conclusione. Il primo sussulto del match è dovuto a Gianki e Gigio, che nella stessa azione impegnano per due volte il bravissimo Plozza, che prima respinge un bel tiro dal limite del Rinaldi nostrano, e poi devia miracolosamente in corner il tap-in tentato dall’elettricista col vizio del gol. Poco dopo si fanno avanti anche gli ospiti, che con una punizione dalla tre quarti pescano un proprio uomo clamorosamente solo in area di rigore: colpo di testa a lato, e scampato pericolo per noi. Il gioco è maschio e frammentario, molti sono i tackle al limite del regolamento, e molti sono anche i cartellini estratti dal direttore di gara. Il risultato pare saldamente inchiodato sullo zero a zero, quando Tognola dai trenta metri scaglia una botta che si insacca nel sette alle spalle della “Pantera Rosa” Fughi, incolpevole e quasi indisturbato fino a quel momento. E’grande la gioia tra i Pellegatta boys, tanto che un massaggiatore ( uno dei quindici che ad ogni contrasto subito dai villaschi entrano in campo) raggiunge il povero, ignaro Tognola e lo bacia sulla bocca: in Curva ci si commuove per questa coraggiosa dimostrazione di omo-affetto, e l’emozione fa sì che nessuno fiati fino all’intervallo. Mentre le squadre sono negli spogliatoi, sugli spalti ci si accorge della presenza del dentista fotografo Alberto Urbani, che invita ad un tifo più caloroso e fotogenico. Detto fatto, al rientro delle squadre in campo la Gioventù In Granata comincia a sostenere a gran voce i propri ragazzi, che suonano una musica totalmente diversa rispetto al valzer lento del primo tempo: questo cambio di ritmo manda in confusione il ballerino Mazza, che, già ammonito, stende Gigio lanciato in contropiede. L’arbitro estrae il secondo giallo ed espelle giustamente il centrocampista, che, affiancato dai propri compagni, si lancia in una provocatoria protesta, che inaugura la lunga serie di teatrini che gli ospiti metteranno in opera nella ripresa. Il Grosio, ora in superiorità numerica, comincia a premere insistentemente, rendendosi pericoloso in più occasioni: solo la bravura di Plozza nega infatti la gioia del gol a Gigio, Giorgione ed Adri, che sfiora la rete sugli sviluppi di una azione viziata da un clamoroso tocco di mano ospite in area di rigore, incredibilmente non sanzionato dall’arbitro. Il gioco è reso sempre più frammentario dalle continue sceneggiate dei villaschi, che guadagnano minuti accasciandosi al suolo per tutti i minimi contrasti. Altre perdite di tempo sono causate dall’andirivieni dei numerosissimi massaggiatori, che attraversano il campo con la velocità di chi sta facendo una sfilata: gli ospiti si comportano in modo palesemente scorretto, e gli ultras non mancano di esprimere le proprie opinioni in merito, con modi fin troppo garbati. L’assedio granata continua con qualche sporadica reazione degli avversari, prontamente rintuzzata dai nostri ( memorabile la chiusura di Danilo su Negrini in contropiede), e i suoi frutti sono raccolti da Gigio a cinque minuti dal termine:  l’ElektroBomber ribadisce in rete un tiro del Cholo ben respinto da Plozza, e si lancia in una esultanza liberatoria sotto la Curva Nord, da cui cominciano a sollevarsi cori gioiosi. Il Comunale diviene una bolgia, che sostiene i ragazzi di Ceresoli e li porta a segnare il gol vittoria allo scadere, ancora confezionato dalla premiata ditta Cholo – Gigio: il biondo, lanciato sulla sinistra, divora la fascia e serve un assist che spalanca la porta al moro. E’il gol del due a uno, che scatena il delirio tra la Gioventù In Granata: partono acclamazioni a Gigio, sfottò al tecnico ospite e alla sua squadra, che avendo difeso scorrettamente il risultato per tutto il secondo tempo, subisce la travolgente carica canora degli ultras,  ritrovandosi con un pugno di mosche in mano ed un dolorino pungente nel didietro. Al fischio finale il consueto “Salutate la capolista” è più fragoroso che mai, e ricorda alla squadra più sopravvalutata della Terza Categoria chi stia davvero mantenendo le promesse iniziali, guidando agevolmente il gruppo di testa, e chi stia invece annaspando ai margini della zona playoff, sebbene oggi “se c’era una squadra che meritava di vincere, quelli erano loro”…ma va là va là… Tanti auguri quindi alla Pol.Villa per un sereno prosieguo del proprio campionato di media classifica, ed appuntamento a domenica prossima, quando al Comunale arriveranno i ragazzi della Pentacom: avanti, Gioventù In Granata!

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*Un grosso ringraziamento va al “fotografo degli ultras” Alberto Urbani, che ha realizzato una sorta di servizio fotografico sulla partita, accessibile cliccando qui. Grazie e alla prossima!*

Avanti così/8ultima modifica: 2008-02-13T02:35:00+01:00da ultrasgros
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4 pensieri su “Avanti così/8

  1. Incredibile verdetto al concorso “Piengini d’oro 2008 – chi si lamenta sempre”: erano presenti fior fior di piengini, ma la vittoria finale è stata inaspettatamente assegnata ad un valtellinese semisconosciuto: Guglielmo Pellegatta, coach della Polisportiva Villa. Al momento della consegna del trofeo il valtellinese ha dichiarato < Me lo meritavo io, ecco. Marameo a tutti!>. Eppure la concorrenza non mancava, ma il Pellegatta ha saputo sbaragliare ogni avversario grazie alla sua capacità di lamentarsi sempre e comunque: il tecnico piagnucolone ha messo in fila piengini di primo livello, tra cui l’eterno scontento Beppe Grillo – premiato per i continui lamenti sul proprio blog – , il tecnico dell’Inter Roberto Mancini – capace di lamentarsi per l’assenza di alternative nella propria rosa -, la matrigna di Cenerentola – sempre pronta a rompere i cog***ni alla nostra eroina -, e Sandra Mondaini – instancabile cagaca**i del marito Raimondo Vianello. L’Ansa fa i propri complimenti al Pellegatta, che con il trionfo nel “Piengini d’oro 2008” è riuscito a portare a casa la prima vittoria della propria carriera: bravo Memo, per una volta sei riuscito a non perdere!

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